Aggiornamento algoritmo Google: arriva Mum

Aggiornamento algoritmo Google

In queste ultime settimane, chi si occupa di Seo – sia per siti web che per blog aziendali – avrà sicuramente notato che le Serp sono state “scombussolate” dal nuovo aggiornamento di Google.

Infatti la società californiana ha modificato, per l’ennesima volta, il proprio algoritmo, così da migliorare l’esperienza di ricerca dell’utente finale.

Aggiornamento algoritmo Google: arriva Mum

In realtà il nuovo update, chiamato Mum, non è altro che un aggiornamento sostanziale di Bert, il sistema di analisi, ideato da Google, utile per comprendere l’intento di ricerca dell’utente finale, fornendo, allo stesso tempo, risultati rapidi, efficaci ed efficienti.

Quindi per capire le funzionalità di Mum, è necessario soffermarsi anche sui meccanismi che “regolano” Bert, in quanto solo in questo modo sarà possibile analizzare i principali fattori che influenzano il posizionamento di un sito web.

Come funziona Bert

Bert funziona mediante un meccanismo di decodifica globale che consente di interpretare tutte le parole inserite in una determina query, anche mediante l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Pertanto con Google Bert sarà possibile mettere in relazione più parole nella stessa frase, senza che quest’ultima venga suddivisa, e analizzata, singolarmente (parola per parola).

Tutto ciò sarà possibile attraverso un’analisi semantica che consentirà all’algoritmo di Google di analizzare la frase e di interpretare i contenuti testuali mediante un linguaggio semplice e naturale.

Come funziona Mum

Mum è l’acronimo di Multitask Unfield Model ed è un’evoluzione di Bert e del suo sistema di analisi.

Si tratta di un algoritmo che si basa sulla ricerca neurale, in quanto è in grado di analizzare, attraverso i nodi della rete, query molto complesse, fornendo, allo stesso tempo, risultati di ricerca minuziosi ed esaustivi.

Un’altra prerogativa di Mum è quella di analizzare gli “archivi” di Google, in ben 75 lingue, così da “abbattere” le cosiddette barriere linguistiche.

Cosa cambia per la Seo

Con il rilascio del nuovo update, il posizionamento dei siti web non sarà più influenzato dalla quantità delle keyword, ma bensì dalla qualità dei contenuti.

Infatti i copywriter dovranno focalizzarsi sulla semiotica e sulla semantica, così da realizzare contenuti performanti in grado di catturare l’attenzione degli utenti e dello stesso Google.

Ovviamente queste regole saranno valide sia per i siti internet globali sia per quelli locali, anche se in quest’ultimo caso sarà necessario abbinare – alla semiotica e alla semantica – anche la geolocalizzazione dei contenuti.

Inoltre gli stessi copywriter dovranno essere abili ad adattare le pagine alle nuove esigenze degli utenti di ultima generazione, ossia:

  • Creare contenuti mobile friendly;
  • Focalizzarsi sulla velocità di caricamento;
  • Realizzare contenuti “snelli” e performanti;

Solo in questo modo sarà possibile raggiungere gli obiettivi prefissati in fase strategica, ovvero raggiungere la prima pagina su Google (scopri perché il tuo sito web non è in prima pagina).

Aggiornamento algoritmo Google: conclusioni

Google ha modificato, per l’ennesima volta, il proprio algoritmo, adattandolo alle esigenze degli utenti della rete.

Con il nuovo update, si fa spazio ad una Seo sempre più complessa basata sull’analisi semantica e semiotica dei contenuti testuali, e sulle abilità dei copywriter di adattare i contenuti per i dispositivi di nuova generazione.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Sono membro del Cda della CF Metal e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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