Come bloccare lo spam su WordPress

bloccare lo spam su WordPress

In base agli ultimi dati statistici, un terzo dei siti internet presenti sul web è stato realizzato con WordPress.

Il successo di WordPress può essere attribuito ad alcuni fattori quali: facilità di utilizzo della piattaforma e massima personalizzazione dei lavori digitali realizzati con questo Cms.

Nonostante i tantissimi pregi, la piattaforma di personal publishing più nota al mondo presenta anche delle limitazioni.

Uno dei limiti più evidenti di WordPress è quello di essere facilmente vulnerabile, ossia questa piattaforma può essere oggetto di attacchi mirati da parte di hacker o spammer.

Nel primo caso ho già illustrato gli step necessari per rendere più sicuro WordPress (leggi qui), mentre nel secondo caso è opportuno mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti per limitare i messaggi indesiderati e i relativi tentativi di disturbo.

Per bloccare lo spam su WordPress bisogna operare su tre fronti:

– Limitare il numero di registrazioni al sito web;

– Gestire in modo oculato i commenti del proprio blog aziendale;

– Limitare le richieste dal contact form;

Inoltre chi usa Google Analytics, per monitorare il traffico del proprio sito internet, può limitare lo spam applicando uno o più filtri.

In questo modo i dati statistici, offerti gratuitamente dalla società di Mountain View, saranno molto più attendibili e veritieri.

Bloccare lo spam su WordPress: limitare le registrazioni degli utenti

Il primo accorgimento per bloccare lo spam su WordPress è quello inerente alla limitazione delle registrazioni degli utenti verso un determinato sito web.

Infatti su WordPress, di default, tutti possono iscriversi alla piattaforma e ciò rappresenta una bella opportunità per chi vuole condividere contenuti indesiderati.

Per eliminare questa opzione, dobbiamo accedere al pannello di controllo del nostro blog e cliccare prima su impostazioni e poi sulla voce generali.

Una volta caricata la pagina, dobbiamo deselezionare l’opzione iscrizione e salvare le relative modifiche.

Invece nel caso in cui volessimo conservare l’opzione di registrazione, possiamo installare uno dei tanti plugin di sicurezza presenti nello store di WordPress e configurarli in modo tale da gestire manualmente le richieste di iscrizione.

In questo modo sarà più semplice controllare e bannare tutti quegli utenti che vogliono solo intralciare la crescita del nostro progetto digitale.

Bloccare lo spam su WordPress: gestire i commenti del blog

Oltre a limitare il numero di registrazioni, ogni amministratore di un blog aziendale deve gestire in modo oculato i commenti inviati dai propri lettori.

Infatti una buona parte degli spammer utilizzano i commenti per fare pubblicità o per condividere contenuti per adulti.

Quindi per bloccare lo spam su WordPress bisogna sviluppare una strategia di gestione dei commenti in grado di:

– Consentire a tutti di commentare;

– Bloccare gli utenti che vogliono condividere contenuti indesiderati;

Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo configurare le impostazioni di WordPress in modo tale da scegliere una delle due opzioni:

– Approvare manualmente ogni singolo commento;

– Pubblicare automaticamente solo i commenti degli utenti che hanno già commentato articoli precedenti;

Qualora questa procedura fosse poco soddisfacente, possiamo disabilitare i commenti di WordPress e attivare quelli relativi ai profili social come: Facebook, Google Plus o Twitter.

In questo modo gli spammer dovranno essere loggati ad uno specifico profilo social per poter commentare un articolo.

Un’altra soluzione che può essere adottata dagli amministratori di un sito web è quella inerente all’inserimento di un modulo captcha al’interno dei commenti di WordPress.

Per inserire il modulo captcha possiamo intervenire mediante codice di programmazione oppure installando, anche in questo caso, un plugin di sicurezza.

Naturalmente per bloccare lo spam su WordPress possiamo optare anche per un plugin anti spam, come ad esempio Akismet, che oltre a proteggere i commenti di un blog è in grado di limitare lo spam nel contact form.

Bloccare lo spam su WordPress: limitare le richieste dal contact form

Quindi per bloccare lo spam su WordPress è necessario intervenire anche nelle pagine dove è stato installato il contact form.

Questo strumento è molto utile per ricevere richieste di informazioni da parte di potenziali clienti, ma spesso è oggetto di attacchi mirati da parte degli spammer.

Vista la sua rilevanza per chi fa business online, è opportuno integrare un modulo captcha in modo tale da scoraggiare i bot e gli spammer seriali e facilitare, allo stesso tempo, il lavoro di gestione delle informazioni.

Il captcha può essere integrato manualmente oppure con la configurazione delle impostazioni dei plugin destinati alla creazione di un modulo contatto.

In entrambi i casi, l’azione dovrà avere come obiettivo quello di ridurre al minimo i messaggi indesiderati e consentire ai potenziali clienti di inoltrare le richieste relative ad un specifico prodotto o servizio.

Conclusioni

Per bloccare lo spam su WordPress dobbiamo operare su tre fronti ovvero: registrazione utenti, gestione del contact form e gestione dei commenti.

Infatti ogni amministratore di un sito internet deve essere in grado di filtrare le richieste di registrazione da parte degli utenti in modo tale da evitare azioni di disturbo finalizzate alla condivisone di materiale indesiderato.

Inoltre ogni amministratore ha il dovere di filtrare le richieste di informazioni inviate mediante il contact form, nonché i feedback ricevuti attraverso un semplice commento.

Solo in questo modo si potrà bloccare lo spam su WordPress e rendere la propria piattaforma un luogo professionale dove condividere sapere e conoscenze.

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Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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