Come recuperare l’Iva della pubblicità

 

Recuperare Iva pubblicità

Spesso la pubblicità è considerata un costo da sostenere in un determinato periodo, ma in realtà si tratta di un investimento nel medio e lungo termine.

Infatti ad ogni euro speso in campagne pubblicitarie, c’è sempre un ritorno economico che può influenzare positivamente o negativamente il bilancio aziendale.

Il Roi sarà positivo quando i ricavi saranno maggiori degli investimenti effettuati, mentre sarà negativo quando i ricavi non copriranno gli investimenti sostenuti nel corso del tempo.

Quindi ogni professionista ha il dovere di calcolare l’indice di redditività del capitale investito in modo tale da valutare l’impatto della campagna pubblicitaria sui conti aziendali.

Ovviamente durante l’analisi economica-finanziaria, si dovrà tener conto anche dell’Iva versata in quanto quest’ultima può essere “recuperata” attraverso la vendita dei prodotti o dei servizi offerti sul mercato.

Recuperare l’Iva della pubblicità: quando versare l’Iva

Prima di calcolare la somma dell’Iva versata, ogni azienda deve conoscere la propria posizione fiscale visto che l’Iva può essere versata mensilmente oppure trimestralmente.

Nel primo caso l’Iva sarà calcolata su base mensile, mentre nel secondo caso il calcolo si estenderà su uno dei quattro trimestri che caratterizzano la contabilità italiana.

Quindi con l’Iva mensile, la liquidazione sarà effettuata entro il 16 del mese successivo salvo per il mese di Agosto dove il versamento dovrà essere effettuato entro il 20.

Mentre con l’Iva trimestrale si seguiranno le seguenti scadenze:

– 16 Maggio per l’Iva del I trimestre;

– 20 Agosto per l’Iva del II trimestre;

– 16 Novembre per l’Iva del III trimestre;

– 16 Marzo per l’Iva del IV trimestre;

Per quanto riguarda l’Iva del IV trimestre, il pagamento può essere anticipato al 16 Febbraio per i contribuenti con regime speciale o slittato a Giugno quando l’Iva sarà versata insieme alle altre imposte.

Recuperare l’Iva della pubblicità: come calcolare l’Iva versata

Per calcolare l’Iva versata per la realizzazione e la diffusione delle campagne pubblicitarie, è necessario munirsi di tutte le fatture rilasciate dai professionisti o dalle agenzie pubblicitarie.

Una volta ottenute le fatture, è doveroso capire quando è stato rilasciato il documento fiscale.

La data contenuta sulla fattura è fondamentale per calcolare la somma dell’Iva a credito e per contestualizzare la fattura nel periodo contabile più opportuno.

Qualora si versasse l’Iva mensilmente, il calcolo dovrà riguardare solo ed esclusivamente le fatture di quel determinato mese.

Invece con il versamento trimestrale, si dovrà seguire il seguente schema:

– Fatture emesse tra Gennaio e Marzo per il calcolo dell’Iva del I trimestre;

– Fatture emesse tra Aprile e Giugno per il calcolo dell’Iva del II trimestre;

– Fatture emesse tra Luglio e Settembre per il calcolo dell’Iva del III trimestre;

– Fatture emesse tra Ottobre e Dicembre per il calcolo dell’Iva del IV trimestre;

Dunque una volta capito quando versare l’Iva, si può iniziare il calcolo.

Il totale dell’Iva versata per le campagne pubblicitarie sarà dato dalla somma di ogni singola fattura emessa dalle aziende, o dai professionisti, che operano nell’ambito della comunicazione pubblicitaria.

Ad esempio se l’azienda X, nel mese di Gennaio, si è rivolta all’azienda Y per la realizzazione di due campagne pubblicitarie di 1000 euro + Iva ciascuna, l’azienda X ha versato, nello stesso mese, 440 euro di Iva.

Questa somma rappresenta un credito verso l’erario visto che può essere recuperato successivamente con la vendita dei prodotti o servizi offerti.

Recuperare l’Iva della pubblicità: calcolo dell’Iva a debito e liquidazione

Dunque calcolata l’Iva a credito, possiamo procedere al calcolo dell’Iva a debito.

La procedura è identica a quella che ho descritto nel paragrafo precedente, con un’unica differenza: questa volta le fatture sono state emesse dalla stessa società.

Una volta calcolata l’Iva a debito, possiamo procedere alla relativa liquidazione.

Il calcolo è dato dalla differenza tra Iva a debito e Iva a credito a cui bisogna aggiungere l’1% di interessi legali.

Per capire la procedura di liquidazione, farò un altro semplice esempio.

L’azienda X dopo aver versato 440 euro di Iva all’azienda Y per la realizzazione delle due campagne pubblicitarie, sempre nel mese di Gennaio, ha ricavato dalla vendita dei propri servizi 2500 euro + Iva.

Dunque nel mese di Gennaio, l’azienda X ha un debito verso l’erario di 550 euro che si compensa parzialmente con il credito di 440 euro derivante dall’Iva versata per la realizzazione delle campagne pubblicitarie.

Pertanto la liquidazione dell’Iva sarà pari a 110 euro + 1% degli interessi legali.

Visto che l’azienda X versa l’Iva mensilmente, il pagamento sarà effettuato entro il 16 Febbraio con il modello F24.

Conclusioni

Il recupero dell’Iva delle campagne pubblicitarie non è immediato né tanto meno tangibile, ma le somme già versate possono essere recuperate con la liquidazione dell’Iva.

Infatti è sufficiente calcolare l’Iva a debito e quella a credito per conoscere la somma da versare all’erario.

Il versamento può avvenire nel mese successivo oppure nei mesi stabiliti dalla legge italiana qualora la contabilità fosse gestita trimestralmente.

In entrambi i casi è necessario operare in un regime fiscale ordinario, poiché per il regime forfettario non è previsto nessun recupero dell’Iva a credito.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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