Su quali social si possono gestire le micro community?

gestire le micro community

I social network, ma anche le app di messaggistica istantanea, sono sempre più orientati alla valorizzazione dei gruppi locali e delle micro community.

Questo atteggiamento “relazionale” nasce dall’esigenza delle aziende e dei liberi professionisti di consolidare, giorno dopo giorno, il legame tra brand e consumatore finale.

È proprio per questo motivo che tantissimi marketer stanno “guidando” le piccole e piccolissime imprese ad adottare strategie di comunicazione digitale incentrate sul ruolo del cliente nel sistema impresa.

La maggior parte di queste iniziative di community marketing viene posta in essere sui principali social network – come ad esempio Facebook ed Instagram – nonché su alcune applicazioni – Telegram e Whatsapp – che stanno rivoluzionando le interazioni digitali e le relative strategie di digital marketing.

Su quali social si possono gestire le micro community?

Quindi le micro community, o i gruppi locali, possono essere gestiti direttamente sulle piattaforme di Mark Zuckerberg nonché sull’applicazione creata da Pavel Durov.

Su Facebook, le aziende e i liberi professionisti possono creare dei gruppi chiusi – a cui è possibile accedere solo dopo aver risposto ad alcune domande – in modo tale da selezionare solo gli utenti che hanno determinati requisiti.

Ad esempio, i requisiti possono essere:

  • Geografici;
  • Demografici
  • Sociali;

In tutti questi casi, il marketer dovrà essere in grado di segmentare la community aziendale in tantissimi micro gruppi così da migliorare le interazioni tra la stessa attività di impresa e ogni singolo cliente.

Invece su Whatsapp – ebbene anche l’applicazione di messaggistica più nota al mondo è ormai un social network – è possibile creare uno o più gruppi locali (scopri le differenze tra i gruppi Whatsapp e quelli Telegram) dove ogni utente avrà la possibilità di scambiare contenuti testuali, visivi e note audio.

Gestione delle micro community su Telegram e Instagram

Gli altri due social network dove è possibile gestire le micro community o i gruppi locali sono Telegram e Instagram.

Con la versione 5.8 di Telegram è possibile creare uno o più gruppi locali (scopri come creare un gruppo locale su Telegram) in modo tale da interagire con gli utenti presenti nelle vicinanze.

Come ho già spiegato diverse volte sui miei canali di comunicazione, le chat geolocalizzate di Telegram funzionano con il sistema Gps e mettono in contatto tutte quelle persone che “transitano” in quella determinata area geografica.

Quindi, al momento, i gruppi geolocalizzati rappresentano uno degli strumenti più poderosi per fare local marketing su dispositivi mobile.

Oltre a Telegram, anche Instagram è un social network particolarmente indicato per la gestione delle micro community.

Infatti con l’introduzione nelle Stories dello sticker Chat, ogni account può creare un invito per partecipare ad una chat di gruppo.

Tutti gli utenti che vorranno far parte della chat di gruppo dovranno semplicemente rispondere allo sticker e attendere l’autorizzazione da parte dell’amministratore dell’account.

Quest’ultimo ha la possibilità di selezionare o deselezionare, mediante il movimento dell’icona, gli utenti che possono partecipare alla chat.

Insomma si tratta di uno strumento molto utile per gestire piccole community e per promuovere un evento locale.

Perché il community marketing è importante per le piccole aziende?

Il community marketing è fondamentale per le piccolissime realtà commerciali in quanto consente:

  • Connettere i clienti con i potenziali consumatori;
  • Migliorare la fedeltà alla marca;
  • Migliorare il livello di soddisfazione complessivo;

Il community marketing può essere di due tipi:

  1. Spontaneo: in questo caso le aziende non intervengono direttamente sulle attività promozionali poiché sono gli stessi utenti a generare feedback positivi mediante il passaparola (scopri come fare marketing con il passaparola);
  2. Sponsorizzato: le aziende, mediante l’advertising, promuovono i loro gruppi e i relativi contenuti.

In quest’ultimo caso rientrano tutte quelle iniziative di social media marketing orientate alla condivisione di valore all’interno della propria community di riferimento.

Conclusioni

I social media e le app di messaggistica istantanea costituiscono due ottimi strumenti per fare community marketing e per gestire le micro community.

Il community marketing è un ramo del marketing di impresa che consente alle aziende di mettere in atto una serie di strategie orientate alla crescita dei loro gruppi di consumatori.

Generalmente queste iniziative vengono adottate dalle piccole realtà imprenditoriali che tendono a creare micro community per far accrescere la notorietà del brand e la relativa reputazione a livello locale.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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