Marca da bollo sulle fatture: quando applicarla?

marca da bollo sulle fatture

La marca da bollo è una “tassa” alternativa all’Iva che va applicata, nei casi stabiliti dalla legge, anche alle fatture o alle ricevute fiscali emesse a seguito di operazioni commerciali finalizzate alla vendita di beni o servizi aziendali.

Quindi partendo dal concetto di “alternatività” è possibile intuire il ruolo della marca da bollo all’interno del sistema contabile italiano.

Infatti questo tributo viene applicato solo ed esclusivamente alla quasi totalità delle fatture – oppure ricevute fiscali – prive dell’imposta sul valore aggiunto (Iva).

Ho utilizzato l’espressione “alla quasi totalità” per un’unica ragione: il sistema legislativo italiano prevede alcune eccezioni che consentono di rilasciare una fattura senza l’applicazione dell’Iva e della marca da bollo.

Quando non si applica la marca da bollo sulle fatture?

Analizzando le disposizioni del legislatore italiano e il relativo concetto di “alternatività”, possiamo rilasciare fattura senza Iva e senza marca da bollo quando:

  • La fattura riguarda operazioni intercomunitarie di beni;
  • La fattura riguarda operazioni di reverse change;
  • La fattura riguarda operazioni di vendita rottami;
  • La fattura ha un importo inferiore a € 77.47;

È proprio questo importo a rappresentare il primo elemento caratterizzante di una fattura con marca da bollo.

Infatti quando l’imponibile di una fattura senza Iva è superiore a € 77.47 – salvo nei primi tre casi elencati in precedenza – è necessario applicare la marca da bollo.

Quando applicare la marca da bollo sulle fatture?

In base alle disposizioni delle normative italiane in materia di fiscalità aziendale, la marca da bollo va applicata nei seguenti casi:

  • La fattura ha un imponibile superiore a € 77,47;
  • La fattura è priva dell’imposta sul valore aggiunto (Iva);
  • La fattura prevede importi con Iva e senza Iva;
  • La fattura è emessa in modo occasionale (scopri come rilasciare fattura occasionale);
  • La fattura è emessa con il regime forfetario o il regime dei minimi;

Dunque anche chi lavora in modo occasionale o chi ha aderito ad un regime agevolato, ha l’obbligo di rilasciare fattura con marca da bollo, mentre nel caso in cui si emettesse una fattura con importi soggetti ad Iva e importi privi dell’imposta sul valore aggiunto, è obbligatorio applicare la marca da bollo solo se l’importo privo dell’Iva supera il valore minimo ( € 77,47) stabilito dalla legge.

Chi deve applicare la marca da bollo sulle fatture?

La marca da bollo sulla fattura è a carico del debitore, anche se la responsabilità ricade su entrambe le parti.

Infatti nel caso in cui venga emessa una fattura senza la corretta applicazione della marca da bollo, il cliente deve recarsi presso uno sportello delle Agenzie delle Entrate, entro 15 giorni dal ricevimento della fattura, per versare il valore della marca da bollo così da far ricadere tutte le responsabilità solo sull’emittente del documento.

La marca da bollo va applicata solo sull’originale da consegnare al cliente, mentre sulle copie è necessario riportare la seguente dicitura: “imposta di bollo assolta sull’originale”.

Marca da bollo su fattura: a chi addebitare il costo?

La marca da bollo, da applicare sulle fatture, ha un costo di 2 euro e può essere acquistata nei tabacchini e nei negozi convenzionati.

Il costo può essere a carico del cliente o del fornitore.

Nel primo caso sarà necessario indicarlo in fattura, mentre nel secondo caso l’importo non dovrà essere specificato nel documento.

La marca da bollo con la fatturazione elettronica

La marca da bollo sulle fatture va applicata anche nel caso in cui si utilizzi un sistema di fatturazione elettronica (scopri come rilasciare fattura elettronica ai privati).

Il versamento della marca da bollo virtuale può essere effettuato in due modi:

In questo caso, l’applicazione è puramente virtuale visto che l’Agenzie delle Entrate indicherà l’ammontare delle imposte (somma delle marche da bollo) da versare anche in virtù dei controlli che vengono effettuati mediante il SDI (sistema di interscambio).

  1. Mediante addebito su conto corrente;
  2. Mediante versamento con modello F24;

Le sanzioni in caso di omissione della marca da bollo

In caso di irregolarità – omissione della marca da bollo o data della marca da bollo posteriore alla data di emissione della fattura – si possono applicare delle sanzioni amministrative pari al doppio o al quintuplo dell’imposta o della maggiore imposta evasa per ogni singola fattura.

Conclusioni

La marca da bollo è un’imposta che va applicata, in determinate circostanze, alle fatture senza Iva.

L’imposta di 2 euro va versata virtualmente, nel caso in cui si utilizzasse la fatturazione elettronica, oppure applicando la marca direttamente sulla fattura.

Il costo ricade sul debitore, o in alternativa sul fornitore, mentre la responsabilità ricade su entrambe le parti.

Nel caso di irregolarità, si possono applicare delle sanzioni amministrative per ogni singola fattura pari al doppio o al quintuplo dell’imposta.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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