Meglio aprire un gruppo su Whatsapp o su Telegram?

Meglio Whatsapp o Telegram

Quante volte hai ascoltato questa domanda: “è più conveniente aprire un gruppo su Whatsapp o su Telegram?” Penso centinaia di volte, e quasi sempre i dubbi e le incertezze dei nostri interlocutori hanno condizionato, magari in modo negativo, le loro scelte strategiche.

Per molti utenti, queste due app di messaggistica istantanea hanno caratteristiche pressoché identiche, anche a causa del “maldestro” tentativo di Mark Zuckerberg di riprodurre, sulla propria applicazione, le stesse funzionalità dei competitors.

In realtà, effettuando un’analisi più dettagliata, la differenza tra Whatsapp e Telegram è molto più marcata di quanto si pensi.

Infatti l’app di Mark Zuckerberg è più indicata per la gestione delle community locali, mentre Telegram può essere utilizzata per l’intrattenimento delle community globali.

È proprio per tali ragioni che è doveroso soffermarsi sulle virtù e sui “difetti” di queste due applicazioni di messaggistica istantanea, in modo tale da capire quando è possibile aprire un gruppo su Whatsapp e quando su Telegram.

Perché aprire un gruppo su Whatsapp?

Come già evidenziato in precedenza, Whatsapp è un’applicazione di messaggistica istantanea particolarmente indicata per chi vuole gestire un piccolo gruppo di utenti.

Infatti sull’applicazione di Mark Zuckerberg si possono creare al massimo 50 gruppi, ognuno dei quali composto da 256 utenti.

Ogni gruppo è gestito da un amministratore che avrà la possibilità di aggiungere, bloccare o cancellare i membri della community digitale.

L’invito ad un gruppo può avvenire mediante scambio dei contatti telefonici oppure attraverso la pubblicazione di un link personalizzato.

In quest’ultimo caso, l’utente potrà registrarsi al gruppo senza condividere il proprio numero di telefono, ma lo stesso numero sarà visibile nelle informazioni generali.

Dunque si tratta di un’operazione abbastanza discutibile che limita la nostra Privacy in ambito digitale.

La gestione dei gruppi su Whatsapp può avvenire sia da mobile che da desk, con la piattaforma Whatsapp Web.

Ciò facilità la condivisione dei contenuti e la moderazione dei messaggi, ma il tutto dovrà avvenire manualmente visto che l’applicazione di Mark Zuckerberg non prevede la configurazione di bot o di sistemi automatizzati.

Tutti queste limitazioni non consentono di usare Whatsapp in contesti globali dove è necessario gestire community ampie ed estremamente attive.

Invece in ambito locale, soprattutto nei contesti imprenditoriali di piccolissime dimensioni, Whatsapp è una miniera d’oro che può “impreziosire” le strategie di local marketing poste in essere dai professionisti del settore.

Questa app può essere utilizzata per gestire la customer care (puoi consultare il mio ebook su come gestire l’assistenza clienti con Whatsapp) ovvero gruppi di clienti pronti ad “evangelizzare” il brand nei mercati di riferimento.

Quindi si tratta di un’app “settoriale” che può essere utilizzata per nicchie di utenti che condividono specifici interessi o passioni, oppure per gruppi di amici pronti a scambiarsi consigli ed opinioni su determinati argomenti.

Perché aprire un gruppo su Telegram?

A differenza di Whatsapp, Telegram è un’app ancora poco diffusa che prevede la creazione dei gruppi e dei supergruppi.

I primi possono contenere al massimo 200 utenti e sono particolarmente indicati per la gestione dei contenuti personali, mentre i secondi hanno una capienza massima di 100 mila membri e, come è facile intuire, possono essere creati per gestire community di grandi dimensioni.

Tra le funzioni principali dei gruppi Telegram, troviamo:

– Cronologia unificata;

– Ricerca istantanea;

– Risposte, menzioni ed hashtag;

– Notifiche intelligenti;

– Messaggi fissati;

– Strumenti di moderazione;

– Condivisione di file di medie dimensioni;

– Personalizzazione tramite bot;

Alcune di queste funzioni sono presenti anche nei gruppi di Whatsapp, ma la maggior parte sono solo una pessima imitazione di quelle proposte da Telegram.

L’uso dei bot, gli strumenti di moderazione e l’uso degli hashtag rappresentano i tre punti di forza dei gruppi Telegram, soprattutto qualora l’app fosse utilizzata per strategie di digital marketing.

Altro grande vantaggio di Telegram è quello inerente alla gestione della Privacy.

Infatti, su questa applicazione, è sufficiente conoscere il nome del gruppo oppure cliccare sullo specifico link, eventualmente condiviso dagli stessi amministratori, per aderire alla community virtuale.

Quindi a differenza della piattaforma di Zuckerberg, non sarà necessario condividere il proprio numero di telefono per poter far parte della community.

Una grande opportunità per chi vuole tutelare i propri dati personali o per chi vuole creare un progetto digitale di medie e grandi dimensioni.

Conclusioni

Dunque quando vi chiederanno se è più conveniente aprire un gruppo su Whatsapp o su Telegram, dovrete tener presente le seguenti condizioni:

– Dimensioni del progetto;

– Obiettivi del progetto;

– Gestione della Privacy;

– Modalità di gestione del gruppo;

Qualora il progetto fosse di piccole dimensioni dove è possibile gestire i contenuti manualmente sarà più conveniente aprire un gruppo su Whatsapp, mentre negli altri casi si dovrà optare per Telegram e le sue infinite potenzialità.

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Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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