La classificazione dei mezzi di comunicazione aziendali

Mezzi di comunicazione aziendali

Le aziende che vogliono migliorare i processi produttivi devono velocizzare, nonché semplificare, i feedback comunicativi tra le singole unità del sistema impresa ovvero perfezionare i messaggi promozionali verso la propria community di riferimento.

Per raggiungere questo importante obiettivo, ogni attività imprenditoriale ha l’obbligo di focalizzarsi sui diversi mezzi di comunicazione mediante i quali è possibile veicolare i messaggi pubblicitari, istituzionali o informativi elaborati della stessa attività.

Nell’ambito economico-aziendale, i mezzi di comunicazione di un’impresa si possono classificare in base a tre grandi criteri:

  1. Il criterio del flusso della comunicazione;
  2. Il criterio del contatto;
  3. Il criterio del controllo;

Classificazione dei mezzi di comunicazione aziendali: il criterio del flusso comunicativo

Il primo criterio con cui è possibile suddividere i mezzi di comunicazione aziendali è quello inerente al flusso comunicativo.

Con questo criterio, i mezzi di comunicazione di possono suddividere in due grandi categorie:

  • I mezzi che attivano un flusso unidirezionale (broadcasting)
  • I mezzi che attivano un flusso bidirezionale (narrowcasting)

I flussi unidirezionali includono tutti quei mezzi di comunicazione – televisione, radio, stampa e così via – dove il destinatario non può interagire in tempo reale con l’emittente.

Invece con i flussi bidirezionali, l’utente ha la possibilità di scambiare feedback, positivi o negativi, con l’attività di impresa mediante la tecnologia di ultima generazione.

Classificazione dei mezzi di comunicazione aziendali: il criterio del contatto

Il secondo criterio con cui è possibile classificare i mezzi di comunicazione aziendali è quello del contatto diretto o indiretto con il destinatario.

Con i mezzi di comunicazione a contatto diretto, è necessario la contemporaneità dei seguenti fattori:

  1. Sviluppare una comunicazione diretta (face to face);
  2. Combinare i segni verbali e non verbali;
  3. Garantire un flusso bidirezionale (narrowcasting);

Invece con i mezzi di comunicazione a contatto indiretto, la contemporaneità dei fattori precedentemente elencati viene meno in quanto è sufficiente che si verifichi anche un solo fattore per soddisfare quest’ultimo criterio.

Classificazione dei mezzi di comunicazione aziendali: il criterio del controllo

Il terzo ed ultimo criterio di classificazione dei mezzi di comunicazione aziendali è quello inerente al grado di controllo esercitato dalla stessa impresa.

Si tratta del criterio più utilizzato in ambito aziendale visto che spesso si tende a classificare i mezzi di comunicazione in tre grandi categorie:

  1. Mezzi di comunicazione non aziendali;
  2. Mezzi di comunicazione aziendali;
  3. Mezzi di comunicazione ibridi;

I mezzi di comunicazione non aziendali

I mezzi di comunicazione non aziendali includono tutti quei mezzi a pagamento di terze parti – quali radio, tv, cartelloni pubblicitari e piattaforme digitali – dove è possibile acquistare spazi pubblicitari per promuovere l’attività di impresa ovvero per valorizzare prodotti o servizi aziendali.

Nella maggior parte dei casi, la pubblicità aziendale ha come obiettivo principale quello di far accrescere la notorietà del brand (scopri la notorietà della marca aziendale) ma in alcuni casi, soprattutto quando si utilizzano social network o piattaforme digitali, è possibile monitorare il Roi di ogni singola campagna pubblicitaria.

I mezzi di comunicazione aziendali

A differenza dei mezzi di comunicazione non aziendali, quelli aziendali sono gestiti direttamente dal sistema impresa.

Quindi ogni azienda dovrà sostenere non solo i costi di acquisto del mezzo ma anche i relativi costi di gestione.

Tra i mezzi di comunicazione aziendali più importanti troviamo:

  • Insegna;
  • Vestiario istituzionale;
  • Carta intestata;
  • Packaging;
  • Brochure;
  • Personale front office;

I mezzi di comunicazione ibridi

La terza ed ultima grande categoria del criterio del controllo dei mezzi di comunicazione è quella ibrida.

I mezzi di comunicazione ibridi sono tutti quei mezzi che possono essere, a seconda dei casi, sia aziendali che non aziendali.

Infatti i mezzi ibridi hanno una doppia proprietà – quella aziendale e quella della società che li ha realizzati – ma un unico utilizzatore.

Tra i mezzi ibridi troviamo il telefono aziendale, il sito web (salvo nel caso in cui l’azienda avesse un server di proprietà), l’email aziendale e così via.

Questi mezzi sono molto utilizzati dalle aziende di piccole e piccolissime dimensioni per comunicare con la propria community di riferimento.

Conclusioni

I mezzi di comunicazione aziendale possono essere classificati in base a tre grandi criteri: il criterio del flusso, del contatto e del controllo.

Con il primo criterio, i mezzi di comunicazione saranno classificati in due grandi aree: broadcasting e narrowcasting.

Con il secondo criterio, i mezzi di comunicazione saranno suddivisi in base al contatto diretto o indiretto con la propria community di riferimento.

Infine con il criterio del controllo, i mezzi di comunicazione saranno divisi in: mezzi aziendali, non aziendali e mezzi ibridi.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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