Come personalizzare un url

Quando condividiamo un articolo sui social network possiamo utilizzare i tasti di condivisione presenti in quasi la totalità dei siti internet oppure copiare ed incollare il relativo url sulle piattaforme che utilizziamo quotidianamente.

Nel primo caso il processo di diffusione delle informazioni è molto più rapido ed efficace in quanto il sito web ha già configurato, mediante gli open graph, le componenti essenziali (immagine,titolo e descrizione n.d.r.) dell’articolo che abbiamo letto.

Invece quando copiamo ed incolliamo l’url di un articolo, possiamo riscontrare alcuni problemi relativi al corretto caricamento dello stesso e su alcune piattaforme, come ad esempio Twitter, gli url troppo ingombranti possono essere fastidiosi per chi ci segue.

Per questo motivo, oggi vi presento tre tool gratuiti utili a personalizzare il link di un sito internet ovvero il link di un articolo pubblicato su un blog aziendale o delle testa giornalistiche che seguiamo quotidianamente.

Prima di descrivere nel dettaglio le loro funzionalità, voglio ricordarvi che questi tre strumenti sono indispensabili anche per effettuare analisi di mercato in quanto ciascun tool è dotato di un software interno che consente di visualizzare i click complessivi ricevuti su quel determinato url nonché il browser e la zona geografica di provenienza di chi ha cliccato sul link personalizzato.

Come personalizzare un url con Google url Shortner

È uno dei tanti strumenti gratuiti messi a disposizione da Google. Per utilizzarlo è sufficiente avere un account personale sulla piattaforma di Mountain View. Una volta approdati su Google url Shortner ci apparirà un’unica schermata dove bisognerà incollare l’url precedentemente copiato.

Una volta eseguita l’operazione, bisogna cliccare su shorten url in modo tale da personalizzare e salvare l’url nella griglia sottostante.

Fatto tutto ciò, possiamo copiare e quindi incollare l’url sulle piattaforme che utilizziamo e successivamente leggere le analisi statistiche relative ai click ricevuti.

Per monitorare i dati è necessario cliccare sull’icona impostazioni (per farla comparirà, è necessario far scorrere il mouse all’estrema destra della griglia n.d.r.) e scegliere analitics data.

Qui Google ci mostrerà una scheda dettagliata sui click, sui referres, browsers e sulle piattaforme dove abbiamo ricevuto i click. Insomma un vero e proprio report statistico utile per mettere in atto una buona strategia di digital marketing.

Come personalizzare un url con Bitly

Anche questa piattaforma è gratuita, ma a differenza di Google url Shortner è necessario avere un account personale oppure collegarsi con il proprio profilo Facebook o Twitter.

Io per velocizzare i tempi di iscrizione, ho utilizzato quest’ultima opzione visto che uso costantemente entrambi i social.

Una volta collegati, bisogna cliccare su create bitlink in alto a destra (barra color arancione n.d.r). Copiato l’url, possiamo personalizzare il link con un nome specifico e soprattutto attribuire un titolo personalizzato in modo tale da valutare costantemente le analisi statistiche sulla dashboard.

Anche in questo caso, l’analisi statistica includerà click, referrers e località geografica dei click ricevuti, ma a differenza di Google url Shortner non si farà menzione dei browsers utilizzati.

L’unica pecca di questa piattaforma è che spesso chi conosce il link personalizzato, può leggere le analisi statistiche direttamente dal proprio profilo. Quindi è uno strumento che va usato con molta cautela.

Come personalizzare un url con Rebrandly

Per utilizzare Rebrandly è necessario per prima cosa registrarsi alla piattaforma. La registrazione può avvenire direttamente con il rilascio di un username e di una password oppure mediante i collegamenti con i propri profili social.

Una volta registrati, possiamo copiare il nostro url in modo tale da personalizzarlo. Le informazioni più importanti sono quelle relative ai click ricevuti, ma sinceramente la piattaforma non mi fa impazzire in quanto è molto schematica e in alcuni casi banale.

Unico punto di forza, è l’impossibilità di leggere le analisi statistiche degli altri utenti anche se conoscessimo l’url personalizzato e quindi a differenza di Bitly è molto più sicuro.

Conclusioni

Dunque tutti e tre i tool svolgono la stessa funzione, ma ognuno ha le sue caratteristiche specifiche. Io dei tre appena menzionati, preferisco Bitly in quanto è lo strumento più completo ed è caratterizzato da una grafica molto accattivante. Ma visto il pericolo di essere monitorati dagli altri, utilizzo i link personalizzati solo nei casi in cui lo stesso url non è visibile all’utente digitale.

Il web è anche condivisione

Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

4 Replies to “Come personalizzare un url

  1. Ho provato sia Google Shortner che Bitly e tra i due preferisco il tool di Google, mentre Rebrandly non lo conoscevo. Lo testerò nei prossimi giorni.

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