Perché avere un blogger in azienda

La maggior parte delle aziende preferiscono delegare le attività di digital marketing a soggetti esterni al sistema impresa, così da ridurre i costi di gestione del personale ovvero quelli inerenti alla produzione dei relativi contenuti.

Questa tendenza di esternalizzare le attività promozionali sul web, ma anche sui media tradizionali, è strettamente connessa con il principio dell’economicità ossia ogni attività imprenditoriale ha come obiettivo quello di massimizzare l’efficienza delle risorse a disposizione riducendo i costi aziendali.

Spesso però nel marketing di impresa – soprattutto in determinati settori come quello del blogging aziendale – il principio dell’economicità non genera risultati positivi anzi, in molti casi, le risorse economiche investite nelle campagne promozionali sono nettamente superiori a quelle realmente recuperate (si parla di Roi negativo).

Perché avere un blogger in azienda

Dunque, come già evidenziato nell’introduzione di questo articolo, esternalizzare i servizi di digital marketing, e in particolare quelli di blogging aziendale, può essere vantaggioso solo qualora il budget, “destinato” allo svolgimento di tali attività, fosse insufficiente per coprire tutti i costi di produzione e condivisione dei contenuti.

Invece negli altri casi, è consigliabile affidare la produzione dei contenuti del blog ad un soggetto interno all’azienda – la soluzione ideale sarebbe far partecipare il blogger ai processi aziendali – così da avere un maggior numero di benefici rispetto a quelli ottenuti con il processo di esternalizzazione.

Infatti avere un blogger in azienda significa:

  • Far conoscere al blogger le dinamiche aziendali;
  • Stimolare la produzione di contenuti originali;
  • Elaborare strategie di blogging storytelling (parliamo di corporate storytelling);
  • Far conoscere nel dettagli i prodotti o i servizi offerti;

Insomma gestire le attività di blogging all’interno del sistema impresa significa curare, nei minimi dettagli, la produzione dei contenuti e stabilire, durante le riunioni aziendali, le modalità mediante le quali condividere gli stessi contenuti sui diversi media digitali.

Come scegliere un blogger per la propria azienda

Per scegliere un blogger per la propria azienda, si possono adottare due soluzioni:

  1. Sceglierlo tra i professionisti del reparto marketing e comunicazione dell’azienda;
  2. Avviare le selezioni per inserirlo all’interno dell’azienda;

Nel primo caso è opportuno affidare la creazione degli articoli ad un professionista, già presente nel reparto marketing, che abbia ottime competenze in: Seo, Sem, Blogging e Social media marketing.

Invece nel secondo caso, la procedura di selezione dovrà essere orientata all’assunzione di un candidato in grado di “immedesimarsi” nella realtà aziendale, così da valorizzare le qualità dei prodotti o servizi offerti sul mercato.

Conclusioni

Avere un blogger in azienda può essere molto vantaggioso in quanto si potranno mettere in atto una serie di attività di digital marketing – Blogging, Storytelling e Content marketing – incentrate sulla produzione di contenuti di qualità.

Ovviamente il processo di internalizzazione ha costi molto più elevati rispetto a quello di esternalizzazione in quanto, in quest’ultimo caso, l’azienda dovrà sostenere solo le spese di produzione (ed eventualmente) quelle di condivisione dei contenuti, eliminando, allo stesso tempo, i costi del personale e gli oneri sociali e previdenziali.

Ma, come già evidenziato in precedenza, il processo di esternalizzazione non offre gli stessi vantaggi di quello di internalizzazione, poiché il principio di economicità non garantisce sempre il raggiungimento degli obiettivi prefissati in fase strategica.

Il web è anche condivisione

About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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