Differenze tra Corporate Storytelling e Product Storytelling

Differenze tra Corporate Storytelling e Product Storytelling

Nell’ambito del marketing di impresa, con il termine Storytelling si fa riferimento ad un insieme di tecniche di narrazione mediante le quali è possibile valorizzare un’attività imprenditoriale e i suoi relativi prodotti o servizi.

Si tratta di una strategia che è stata attuata con successo già negli anni’60 quando durante il programma televisivo Carosello, i brand raccontavano storie avvincenti dove i protagonisti erano le mascotte e i beni aziendali da collocare sul mercato.

Con il tempo, questa tecnica è stata applicata con grandi risultati anche durante i classici spot televisivi che hanno trasformato la televisione generalista in una grande vetrina pubblicitaria.

Ma l’enorme successo dello Storytelling coincide esattamente con la rapida diffusione dei social network e in particolar modo dei nuovi media digitali.

Infatti attraverso Facebook, Twitter e anche Linkedin, le imprese raccontano quotidianamente le vicende della loro attività di impresa.

Oggi le storie non sono più semplici spot pubblicitari unidirezionali, ma si sono trasformate in contenuti multimediali dove è possibile mostrare il lato umano della stessa attività di impresa nonché consolidare le relazioni tra azienda e consumatore.

È proprio grazie ai social media e ai nuovi strumenti di comunicazione digitale che lo Storytelling si è evoluto.

Infatti con il progressivo passaggio dal marketing tradizionale a quello digitale, lo Storytelling si è “raffinato” e oggi si può parlare di Corporate Storytelling e Product Storytelling.

Cos’è il Corporate Storytelling

Con il termine Corporate Storytelling si indicano tutte quelle narrazioni aziendali che hanno per protagonista i dipendenti dell’attività di impresa ed eventualmente i processi produttivi.

Per mettere in atto una strategia di Corporate Storytelling, è necessario adottare un orientamento alla produzione ovvero applicare il primo dei quattro orientamenti che caratterizzano il digital marketing (leggi qui).

I dipendenti possono essere coinvolti mediante i loro profili Linkedin oppure attraverso la pagina Facebook.

Nel primo caso, ogni professionista avrà la possibilità di raccontare sul proprio account Linkedin, le vicende che caratterizzano la propria attività lavorativa.

La narrazione può avvenire attraverso Linkedin Pulse o semplicemente condividendo un post della pagina aziendale gestita sul social network controllato da Microsoft.

Invece su Facebook, il Corporate Storytelling si può concretizzare solo con la condivisione di materiale multimediale e non con una strategia di social blogging visto che Facebook Notes è molto più limitato di Linkedin Pulse.

Quindi una foto, un video o una diretta live dove il dipendente interagisce con i follower della pagina aziendale, possono essere solo alcune delle idee più brillanti per fare Corporate Storytelling.

Infine questa tecnica di narrazione può essere applicata anche su Twitter. Basta pensare all’assistenza clienti gestita periodicamente da un dipendente per capire le potenzialità di questa strategia di marketing digitale.

In tutti questi casi, un’iniziativa di Corporate Storytelling produrrà risultati nel medio-lungo termine e consentirà all’azienda di consolidare le relazioni tra brand e consumatori e di fornire maggiore credibilità all’intero sistema impresa.

Cos’è il Product Storytelling

A differenza dello Corporate Storytelling, il Product Storytelling ha per protagonista i prodotti o eventualmente i servizi erogati sul mercato.

In base agli obiettivi prefissati in fase strategica, il Product Storytelling può essere strategico o tattico.

Il primo si concretizza nel medio-lungo termine mentre il secondo nel breve termine.

Con il Product Storytelling strategico, l’azienda è in grado di trasferire i valori del brand alla propria community di riferimento.

Uno dei casi più eccellenti di Product Storytelling è stato messo in atto dalla Nike che ha realizzato diversi video pubblicitari per condividere i value brand con gli appassionati di sport.

Invece il Product Storytelling tattico viene messo in atto esclusivamente per incentivare l’acquisto di un determinato prodotto e dunque è finalizzato a collocare il bene all’interno della mente del consumatore.

Sia il Product Storytelling strategico che quello tattico possono essere attuati o con spot televisivi coinvolgenti o mediante la ormai nota pubblicità digitale.

Per il Product Storytelling strategico consiglio di optare per una strategia di video advertising mentre per quello tattico è possibile scegliere tra diverse opzioni come ad esempio: post a puntante, dirette video inerenti al lancio del prodotto o altri contenuti multimediali.

In entrambi i casi si dovrà optare per un orientamento al prodotto in modo tale da valorizzare le caratteristiche del bene o del servizio offerto.

Conclusioni

Quindi come abbiamo già visto, la valorizzazione di un prodotto o servizio passa anche attraverso lo Storytelling.

Con questa tecnica è possibile narrare una o più storie dove i protagonisti sono l’azienda e i suoi relativi beni.

Nel primo caso si parla di Corporate Storytelling, mentre nel secondo caso di Product Storytelling.

Con il Corporate Storytelling si devono coinvolgere obbligatoriamente i dipendenti in modo tale da dare maggiore credibilità all’intero processo produttivo e consolidare le relazioni tra marchio e consumatori.

Invece con il Product Storytelling, i prodotti diventano protagonisti assoluti della narrazione.

La narrazione può essere strategica o tattica.

Con la narrazione strategica si farà leva sui valori del marchio di impresa, mentre con la narrazione tattica si cercherà di far sorgere un nuovo desiderio nella mente del consumatore.

Tutto ciò potrà avvenire solo ed esclusivamente raccontando una o più storie coinvolgenti dove i l’azienda o i prodotti si trasformeranno in eroi da seguire con interesse.

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Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l’ebook: “Come gestire l’assistenza clienti con Whatsapp”.

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