La regola di un terzo sui social media

La regola di un terzo sui social media

La regola di un terzo sui social media è una delle teorie più note e applicate sulle piattaforme di interazione sociale.

Infatti buona parte dei professionisti del settore – soprattutto i social media manager delle piccole e piccolissime realtà imprenditoriali – mettono in atto questa tesi mediante un piano editoriale ricco e dettagliato.

Cosa prevede la regola di un terzo sui social media?

L’affermazione del content marketing, come tecnica di comunicazione persuasiva, e il ruolo sempre più centrale dell’utente nella condivisione dei contenuti aziendali – oggi si può parlare di share actor – hanno determinato il successo, nonché la notorietà, della regola di un terzo sui social media.

Con questa teoria, ogni azienda ovvero ogni libero professionista dovrà organizzare il proprio calendario editoriale suddividendo gli stessi contenuti in tre grandi categorie:

  1. Contenuti prettamente aziendali;
  2. Argomenti affini all’attività aziendale;
  3. Contenuti relazionali;

I contenuti di queste tre aree dovranno essere pianificati strategicamente e successivamente applicati su tutti i social media dove è presente l’azienda.

Tutto ciò dovrà avvenire mediante una programmazione periodica che consentirà all’impresa di alternare i contenuti e di modificarli nel corso del tempo.

La regola di un terzo sui social: contenuti prettamente aziendali

La prima grande categoria di contenuti da pubblicare sugli account social di una azienda sono quelli prettamente aziendali.

In questa categoria vengono inclusi:

  • Foto e video dei prodotti offerti;
  • Immagini del team aziendale;
  • Foto delle sedi di lavoro;
  • Immagini dei macchinari di produzione;

Insomma in questa area saranno individuati tutti quei contenuti commerciali e informativi che possono valorizzare l’intero sistema impresa.

La regola di un terzo sui social: contenuti affini all’attività aziendale

La seconda categoria di contenuti da condividere sulle piattaforme di interazione sociale è quella relativa ai contenuti affini all’attività aziendale.

Per questa tipologia di contenuti possiamo creare delle “rubriche” settimanali da pubblicare esclusivamente su determinati social network.

Ad esempio, gli amministratori della pagina Facebook di una pizzeria possono individuare tutti quegli argomenti che sono affini all’attività pubblicizzata.

In questo caso si possono “raccontare”:

  • Aneddoti sulla pizza;
  • Le tecniche di produzione dell’impasto;
  • I principali eventi sulla pizza;

Una volta individuati gli argomenti e i social dove postarli, sarà il social media manager dell’azienda a decidere come “ruotarli” all’interno del calendario editoriale.

La regola di un terzo sui social: contenuti relazionali

L’ultima grande categoria di contenuti da postare sui social media di un’azienda sono quelli relazionali.

Si tratta di una categoria estremamente rilevante per ogni strategia di social media marketing, visto che ogni singolo contenuto genera engagement e migliora il posizionamento del brand (scopri il posizionamento nel marketing di impresa) nella mente del consumatore finale.

Nei contenuti relazionali possiamo includere:

  • Sondaggi;
  • Contest;
  • Storie degli utenti;

Dunque in questa categoria si possono creare diversi contenuti, tutti orientati al coinvolgimento psicologico ed emotivo dell’utente e dei potenziali acquirenti.

Conclusioni

La regola di un terzo sui social media è una teoria quantistica che consente di quantificare le diverse tipologie di contenuto da postare sui diversi account aziendali.

Con questa tesi è possibile suddividere i contenuti in tre grandi categorie e alternarli, nel corso del tempo, sui social mediante una programmazione efficace ed efficiente.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato gli ebook: "Marketing Maps" e "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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