Vendere su Google My Business

Vendere su Google My Business

Ho già parlato diverse volte di Google My Business e delle sue peculiarità, ed ogni volta ho evidenziato l’importanza di questo tool per le strategie di local marketing (scopri come fare local marketing con Google My Business).

Oggi invece voglio esaminare questa piattaforma sotto un’altra prospettiva, ovvero una visione più strettamente commerciale.

Infatti con la nuove versione del tool di Mountain View, le attività di impresa possono commercializzare i loro beni direttamente dal proprio account mediante la pubblicazione, e la condivisione, di uno o più post.

I post di Google My Business possono essere di due tipologie: informativi e promozionali.

Nel primo caso, il contenuto sarà realizzato con lo scopo di informare il potenziale acquirente (conosci le diverse tipologie di clienti nel marketing di impresa?), mentre con i post promozionali, ogni attività commerciale potrà promuovere:

– Eventi;

– Novità;

– Prodotti;

– Offerte;

Vendere su Google My Business: valorizzare eventi promozionali

Il primo passo per vendere su Google My Business è quello di organizzare uno o più eventi promozionali, come ad esempio saldi o vendite sottocosto, utili a generare interesse verso i prodotti o i servizi offerti sul mercato.

Per promuovere un evento su Google My Business, è necessario accedere alla sezione post e completare la relativa schermata.

Ogni amministratore dovrà inserire:

– Una foto o un video dell’evento;

– Il titolo dell’evento;

– La descrizione dell’evento;

– Le date e gli orari dell’evento;

Inoltre con il pulsante dedicato alla call to action, sarà possibile collegare il post al sito web aziendale.

Si tratta di un’opzione facoltativa ma che è estremamente rilevante per chi gestisce un ecommerce.

Infatti gli utenti che visualizzeranno il post, dedicato all’evento promozionale, avranno la possibilità di concludere l’acquisto direttamente dallo store digitale ovvero avranno l’opportunità di valutare le caratteristiche tecniche del prodotto o del servizio offerto.

Vendere su Google My Business: lanciare una novità di mercato

Con i post di Google My Business, un’attività di impresa può mostrare, in anteprima, una o più novità commerciali.

Le novità commerciali possono avere carattere temporaneo, basta pensare ai temporary store, oppure carattere permanente.

In entrambi i casi, l’azienda dovrà essere in grado di catturare l’attenzione della propria community di riferimento e generare, allo stesso tempo, interesse e desiderio verso quel determinato bene o servizio.

Per poter vendere un nuovo prodotto su Google My Business, è necessario completare la voce novità.

In questo post dovranno essere inseriti solo le immagini del prodotto e la relativa descrizione.

Anche in questo caso, ogni amministratore avrà la possibilità di inserire il pulsante della call to action in modo tale da indirizzare gli utenti sulla piattaforma aziendale.

Vendere su Google My Business: promuovere i prodotti aziendali

Ovviamente vendere su Google My Business significa anche valorizzare i prodotti o i servizi aziendali già offerti sul mercato.

La promozione dei beni passa mediante la pubblicazione del post prodotto.

In questa sezione dovranno essere inseriti:

– Foto o video dei prodotti aziendali;

– Nome del prodotto;

– Descrizione del prodotto;

– Prezzo;

– Eventuale pulsante della call to action;

I post prodotto possono essere utilizzati non solo per fini commerciali, ma anche per scopi informativi.

Infatti basta pubblicare una serie di post senza pulsante call to action, per trasformare la scheda commerciale in una vetrina aziendale.

Vendere su Google My Business: creare offerte promozionali

L’ultimo passo per vendere su Google My Business è quello di creare una o più offerte promozionali.

Si tratta della sezione post più ricca e rilevante, visto che per lanciare un’offerta esclusiva su Google My Business è necessario inserire:

– Una foto o un video dell’offerta;

– Il titolo dell’offerta;

– La descrizione dell’offerta;

– Le date e gli orari dell’offerta;

– Codice coupon;

– Eventuale pulsante della call to action;

Dunque anche le offerte promozionali hanno durata limitata nel tempo, ma possono essere riproposte ciclicamente per incentivare gli acquisti online.

Vendere su Google My Business: monitorare le azioni

Sviluppare una strategia commerciale su Google My Business, significa anche monitorare le azioni poste in essere da ciascun utente.

Visto che i dati statistici offerti dalla società americana sono molto limitati, consiglio agli amministratori delle schede commerciali di analizzare il traffico mediante i dati di Google Analytics.

Per far ciò, è opportuno collegare i post di My Business con i siti web aziendali cosi da fissare gli obiettivi e valutare il tasso di conversione.

Conclusioni

Con gli ultimi aggiornamenti, Google My Business si è trasformato in una piattaforma commerciale dove è possibile promuovere i prodotti o i servizi offerti.

Per vendere su Google My Business, ogni amministratore dovrà creare uno o più post e collegarli, mediante link, allo store digitale.

In questo modo sarà possibile analizzare le specifiche azioni, poste in essere da ciascun utente, e misurare, allo stesso tempo, i relativi tassi di conversione.

Solo in questo modo si potrà analizzare l’utilità di una strategia commerciale su Google My Business e capire quali sono le iniziative più apprezzate dai propri clienti.

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Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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