Strategie di marketing su Whatsapp

strategie di marketing su Whatsapp

Whatsapp non è una semplice app di messaggistica istantanea, ma bensì uno degli strumenti più poderosi per fare marketing di impresa.

Infatti con l’applicazione di Mark Zuckerberg si possono elaborare più strategie di local marketing utili a:

– Gestire le richieste dei clienti;

– Inviare messaggi pubblicitari personalizzati;

– Inviare i contenuti di una newsletter;

– Creare micro community in base a determinati interessi;

In tutti questi casi, le aziende possono mettere in atto le loro iniziative di comunicazione digitale mediante la versione business di Whatsapp (Whatsapp Business n.d.r.) ovvero loggandosi alla versione desk dell’applicazione.

Strategie di marketing su Whatsapp: assistenza clienti

In base agli ultimi dati statistici provenienti dall’America, Whatsapp si conferma come uno dei migliori servizi per gestire la customer care in ambito locale (puoi approfondire questo argomento scaricando gratuitamente il mio ebook).

Le attività commerciali di piccole e piccolissime dimensioni possono utilizzare l’app di messaggistica istantanea per:

– Fare assistenza pre e post vendita;

– Rispondere alle domande più frequenti;

– Inviare informazioni personalizzate ad ogni cliente;

– Inviare offerte esclusive;

Fare customer care con Whatsapp non significa solo mettere in pratica ciò che ho appena elencato, in quanto ogni impresa può effettuare anche chiamate e videochiamate per assistere i clienti o i potenziali acquirenti.

Naturalmente per integrare l’app nelle proprie strategie di marketing, è necessario sviluppare un piano di assistenza clienti efficace ed efficiente in grado di fornire risposte rapide ed esaustive in tempi abbastanza rapidi.

La capacità di sintesi e la velocità di risposta sono due dei principali fattori per generare feedback positivi all’interno della community di riferimento.

Strategie di marketing su Whatsapp: invio di messaggi pubblicitari

Con l’applicazione di Mark Zuckerberg, si possono inviare anche messaggi pubblicitari personalizzati.

In questo caso non mi riferisco alla pubblicità nelle Whatsapp Stories (novità che sarà introdotta a breve), ma bensì a tutti quei contenuti testuali e visivi che possono essere inoltrati mediante lo strumento broadcast.

Con la funzionalità broadcast di Whatsapp, ogni amministratore può creare una lista di utenti – al massimo 256 – a cui sarà inviato un unico messaggio promozionale.

L’utente avrà la possibilità di visualizzare il contenuto pubblicitario, ma allo stesso tempo non potrà recuperare i dati personali degli altri componenti della lista.

Dunque con le liste broadcast, si velocizzeranno i tempi di invio dei messaggi promozionali, si eviteranno eventuali errori di inoltro e si potranno monitorare gli atteggiamenti degli utenti dopo la lettura del relativo messaggio.

Strategie di marketing su Whatsapp: inviare la newsletter

Questa strategia è stata già oggetto di analisi sul mio blog (scopri come creare una newsletter alternativa all’email) ma ogni volta adoro evidenziarne i punti di forza.

Inviare la newsletter su Whastapp significa instaurare un rapporto diretto con i propri lettori, aumentare il tasso di apertura della newsletter e soprattutto comprendere quali sono gli argomenti più apprezzati del proprio blog.

Ovviamente si tratta di una strategia di marketing molto delicata in virtù dei problemi di privacy e dell’invasione della sfera personale. Per questo motivo va messa in atto solo dopo aver ottenuto il consenso dei propri lettori.

Strategie di marketing su Whatsapp: gestire le micro community

Un’altra strategia di marketing che può essere applicata su Whatsapp è quella inerente alla gestione dei gruppi di clienti.

In un mio vecchio articolo (leggi qui) vi ho spiegato i punti di forza dei gruppi Whatsapp rispetto a quelli di Telegram, ma in ogni caso l’app di messaggistica istantanea di Zuckerberg può essere molto utile per gestire le micro community.

Le micro community rappresentano il futuro del marketing di impresa visto che i social network generalisti ormai entrati in una fase di declino lento ed inesorabile.

Per questo motivo, le aziende hanno il dovere di focalizzare i propri sforzi sulle micro community in modo tale da sopravvivere in un mercato sempre più competitivo.

Anche in questo caso è necessario avere il consenso delle parti e garantire, allo stesso tempo, una pacifica convivenza tra i componenti del gruppo.

Conclusioni

Whatsapp è un ottimo strumento per fare marketing di impresa, in quanto con questa app di messaggistica istantanea si possono mettere in pratica diverse iniziative di digital communication.

Infatti con Whatsapp, ogni azienda può gestire l’assistenza clienti pre e post vendita, può inviare messaggi promozionali, spedire la newsletter del proprio blog aziendale ovvero gestire le micro community.

In ogni caso, gli amministratori dell’account business dovranno superare i problemi di privacy ed instaurare un rapporto di comunicazione bidirezionale in grado di migliorare l’intera struttura organizzativa.

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About Angelo Cerrone

Laureato con il massimo dei voti e relativa lode in Comunicazione di impresa, ho dedicato gran parte della mia vita al marketing e alla comunicazione digitale. Ho condotto alcuni studi di settore e ho realizzato l'ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

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2 Comments on “Strategie di marketing su Whatsapp”

  1. Fare business con whatsapp non è semplice, come scrivi anche tu Angelo, la privacy è il primo paletto che viene posto.

    Conosco molte aziende che inviano messaggi broadcast ai contatti che hanno in rubrica, ma mi domando: cosa penseranno i contatti che ricevono questo messaggio standard?
    L’azienda in questione sta facendo una buona impressione?
    A mio avviso no, la privacy è la prima cosa che una azienda deve salvaguardare dei suoi clienti, solo così si potrà costruire un percorso duraturo.
    Sicuramente è più ostico, ma di grande impatto!

    1. Il problema privacy può essere tranquillamente superato con i classici moduli di adesione. Il problema è che in Italia, molti mandano messaggi pubblicitari senza avere le dovute autorizzazioni.

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